Pay per click: definizione del ROI

Il ROI del Pay Per Click permette di misurare il raggiungimento degli obiettivi della campagna.

Nella misurazione degli obiettivi di una campagna molti si affidano al solo Click-Through Rate (CTR: tasso di produttività di un messaggio pubblicitario dato dal numero di click diviso il numero di visualizzazioni) per decretare la vita e il successo o meno di una Campagna PPC. Questo però impedisce di ricavare da una campagna promozionale una serie di informazioni e indicazioni indispensabili per il marketing.

In alcuni casi vi può essere un ritorno immediato da una campagna di PPC, e questo è certamente un modo per rendersi conto del ROI. Ma per la maggior parte delle promozioni i frutti non si raccolgono subito ma vi è bisogno di tempi ragionevolmente più dilatati.
Ecco perché è importante, per quanto possibile, monitorare sempre la performance e il rendimento della pubblicità.

FARSI LE DOMANDE GIUSTE FINALIZZATE ALLA CONVERSIONE

È importante avere sempre sotto controllo i dati della campagna di Pay Per Click per avere una visione quanto più nitida possibile. Un alto numero di contatti, conversioni, vendite devono essere inquadrati nella giusta prospettiva, quindi alla luce del margine di profitto che generano e del valore a lungo termine del cliente acquisito. Se una campagna per alcuni prodotti/servizi può generare un alto tasso di conversione in tempi stretti, per altri possono essere necessari tempi più lunghi, ma non per l'efficacia di questo advertising viene meno.

Quindi come proporsi al navigatore giunto da una campagna di advertising sul nostro sito? Può essere utile avere un contatto da un utente/potenziale cliente, magari per mail o attraverso la compilazione di un form? Può essere utile raccogliere ulteriori informazioni? Come fare a raccoglierle?

Ecco alcuni SUGGERIMENTI da tenere in considerazione per il ROI per la maggior parte dei PPC:

  1. Porre molta attenzione nell'acquisto di parole chiave importanti.
    Se vendiamo scarpe, comprare la parola “scarpe” può essere troppo costoso e la concorrenza molto spietata tanto che il gioco può non vale la candela. Magari proporre delle parole meno cercate ma che si riferiscono con più precisione al nostro target; sicuramente è possibile trovare una parola che collega al mercato di riferimento in senso più ampio.
  2. Testare sempre i titoli.
    È sempre utile produrre più titoli e testarne alternatamente l'efficacia. Includere inoltre, se possibile, la parola chiave scelta nel titolo.
  3. Testare sempre l'annuncio.
    Variare gli annunci, proporne di diversi con offerte ed incentivi differenti e vedere quale funziona di più.
  4. Approfittare dei vantaggi del “dietro le quinte”.
    Si devono gestire gli annunci facendo tesoro delle indicazioni che si riesce a trarne: ad esempio se gli annunci rendono di più in certe ore del giorno, si può disattivarli nelle ore in cui rendono poco. I sistemi di gestione dell'advertising sui motori di ricerca hanno varie opzioni che possono tornare utili.
  5. Testare sempre le landing page.
    Le pagine di destinazione degli annunci devono accogliere l'utente/potenziale cliente, dargli le informazioni che vi cerca, per portarlo poi a compiere una determinata azione. Quindi possono esservi eventualmente form da compilare (mai troppo lunghi), numeri di telefono e indirizzo email da contattare. È utile testare più landing pages per scegliere la più fruttuosa.
 
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